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Portfolio     
 

 
“Gara col colore”
03/08/2011
“Applausi”
03/08/2011
“Specchio specchio”
03/08/2011
 
PROFILO D'ARTISTA

IIncontrando Massimo Barcariol si comprende subito come la fotografia sia una forma d’arte e non un mero strumento documentaristico o di reportage.

Ogni sua mostra è un nuovo e diverso “viaggio” che si compone di immagini tratte dal suo ricco repertorio sullo spazio, sia esso naturalistico o urbano, sull’uomo, soggetto antropologico o simbolico.

L’artista ogni volta ci guida attraverso “incontri” a riflettere su temi importanti e magari discordanti; la guerra, il gioco, la morte, la vita, la realtà e l’illusione, la spiritualità e la cultura.

Nella percezione emotiva che Barcariol ci offre del reale è spesso chiave della sua ricerca trovare quella dimensione che appartiene all’infanzia, alla sua disincantata positività sempre disposta ad accogliere contraddizioni e diversità come valore per comporre una visione più ampia e libera del mondo


Grazie a questo suo atteggiamento convivono infatti nei suoi lavori poesia ed ironia e la fotografia diviene mezzo espressivo non necessariamente vincolato all’oggettività ma si fa rappresentazione di un’idea, narrazione.


E’ nel suo stile non limitarsi a cogliere l’attimo bensì sperimentare anche una riqualificazione dell’immagine, talvolta intervenendo sulla scena come nell’allestimento di un “set”, altrove sapientemente accendendo di colore un elemento espressivo su una stampa in bianco-nero o ancora elaborando il soggetto con suggestioni di rilievo materico.

Ecco perché col suo sguardo l’artista supera il ritratto oggettivo della realtà e ce ne restituisce la magica trasformazione al “filtro” della sua appassionata correzione.

Roberta Fiorini - Critico D'Arte













 
 
Il Matrimonio di Elena e Francesco
LA GIORNATA DEL FOTOGRAFO

Devo ammettere che ero un po' in agitazione!

Sentivo l'impegno perché volevo regalare ad Elena e Francesco qualcosa di bello e particolare …
ma io non sono un fotografo matrimonialista e nei matrimoni certe foto non si possono  sbagliare.

Fai  ritirare il riso tre volte?  Oppure chiedi se fanno di nuovo la cerimonia degli anelli?

No non si può fare, certe foto vanno fatte per forza e devono anche venire bene.. che agitazione.


E poi quella luce in sala: brutta, dura e difficile da riprendere


Dai fotografa  l'entrata, ferma gli sguardi, cattura l'emozione : Dio mio Elena quanto è bella, anche lui carino,
peccato sia milanista (sempre meglio che gobbo, ma poco!).

Mi sto un po' tranquillizzando: fedi fatte, bacio ripreso, ecco le firme… Dio mio l'uscita, il riso e quella luce che mi spara dritta sull'obiettivo.

Esco, preparo le macchine fotografiche, cambio gli obiettivi quando un piccolo  ed innocente fanciullo prova il lancio del riso che finisce

manco a farlo apposta proprio dentro l'otturatore.

Non potendo  fluentemente bestemmiare, ho pensato intensamente ad Erode Antipa e alla strage conseguente.


Riso fatto.. adesso ci si diverte: foto istituzionali e di gruppo. Allegriaaaa

E poi gli sposi finalmente da soli e qui mi diverto davvero.


Si fanno delle belle foto sono contento, ora la luce fuori è bella Elena e Francesco anche,  solo che si vogliono fotografare
dappertutto pervasi da una irrefrenabile bulimia fotografica: viali, piazzali,  in macchina, tra le frasche, in enoteca, nel museo.

Ecco appunto il museo con annesso giro della villa, le macchine fotografiche pesanti  e le scarpe che mi fanno male: il Golgota del fotografo, stazione dopo stazione.

E poi cena, bomboniere dolce spumante e mazzolino:
Mentre la musica impazza sono a letto, stremato ma felice.

Felice per voi ragazzi, vi voglio bene.

Massimo




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